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giovedì 22 giugno 2017

Effodeildin, 13ª giornata - Clamoroso a Klaksvík, il B36 ne fa cinque! E l'NSÍ sogna il colpaccio...

Due colpi di scena più che inattesi squarciano le vele di un campionato che sembrava navigare tranquillo. Il KÍ Klaksvík brutalmente umiliato dal morente B36 Tórshavn e il Víkingur Gøta kamikaze contro l'NSÍ Runavík rendono più avvincente un campionato a serio rischio anonimato. Alla vigilia della pausa estiva - ultimo turno il 23 giugno, si ricomincia dopo trenta giorni esatti - l'Effodeildin subisce uno scossone poderoso, che rimescola tutte le carte tranne una: la mestizia dell'ÍF Fuglafjørður ormai abbandonato in fondo alla classifica.

Piccola grande impresa dello Skála che espugna in rimonta la Tórshavn rossonera a 12 anni dall'ultima volta. Ed è imbattuto contro i rossoneri da tre scontri di fila... (foto nordlysid.fo)
KÍ Klaksvík - B36 Tórshavn 1-5 (vedi sintesi)
Marcatori: 9° Odmar Færø (B36), 21° Lukasz Cieslewiccz (B36), 31° Benjamin Heinesen (B36), 70° aut. Hørður Askham (B36), 73° Albert Adu (KÍ), 76° Hannes Agnarsson (B36)
Ammoniti: 27° Philip Lund (B36), 45° Jonas Rasmussen (KÍ), 64° Ísak Simonsen (KÍ)
Spettatori: 700
L'umiliazione epocale vissuta dal KÍ Klaksvík è tutta sintetizzata da alcuni dati. Questa è:
  1. La vittoria più larga di sempre in campionato del B36 a Klaksvík.
  2. La più grave sconfitta interna in campionato del KÍ negli ultimi 22 anni. L'ultima, di portata ancora maggiore, fu il 6-1 subito dal GÍ nel 1995, mentre lo 0-4 dell'EB/Streymur risale al 2001. La più grave di tutte resta comunque il 7-1 subito nel 2003 sempre dal B36, ma quella era una partita di coppa.
  3. La prima sconfitta interna stagionale, dopo un'imbattibilità casalinga di 12 partite. L'ultimo a vincere a Klaksvík era stato l'ÍF Fuglafjørður ill 24 luglio dell'anno scorso.
  4. La sconfitta arriva contro una squadra (che prima della vittoria era) a un passo dalla zona retrocessione.
  5. La sconfitta arriva in concomitanza con quella del principale rivale per il titolo.
Inutile aggiungere altro, ma per una volta celebriamo il B36 anche in campionato. Le cose per i bianconeri si mettono subito bene con il gol al 9° di Odmar Færø, che con un colpo di testa devia in rete la punizione di Róaldur Jakobsen. Undici minuti dopo raddoppia Lukasz Cieslewicz, favorito da una papera di Kristian Joensen che non blocca un innocuo rasoterra senza pretese. Il risultato inizia ad essere pesante per gli azzurri alla mezz'ora, quando Benjamin Heinesen vince un rimpallo e s'invola verso la porta per trafiggere per la terza volta uno stavolta incolpevole Joensen. Nella ripresa i bianconeri si placano, ma al 70° il comico autogol di Hørður Askham - che a rivederlo sembra quasi volontario... - porta i bianconeri sul 4-0. Nei successivi sei minuti il botta e risposta che chiude il match, con il gol della bandiera di Albert Adu e il poker definitivo di Hannes Agnarsson. Ora, dobbiamo essere più felici per il B36 e la sua sfida europea contro gli estoni del Nõmme Kalju o più preoccupati per il KÍ e la carneficina annunciata a Stoccolma contro l'AIK?

Víkingur Gøta - NSÍ Runavík 1-2 (vedi sintesi)
Marcatori: 12° Adeshina Lawal (VG), 51° Klæmint Olsen (NSÍ), 90+3° Árni Frederiksberg (NSÍ)
Ammoniti: 33° Hans Jørgen Djurhuus (VG), 34° Hanus Jacobsen (VG), 41° Betuel Hansen, 47° Pól Jóhannus Justinussen, 59° Karl Løkin, 61° Andreas Olsen (VG)
Espulsi: 69° Andreas Olsen (VG)
Note: rigore sbagliato da Adeshina Lawal (VG) al 32°
Spettatori: N/D
Non meno ricca è stata la partita tra Víkingur Gøta e NSÍ Runavík, big match di giornata e occasione ghiottissima per entrambe le squadre. Partita che si mette subito in discesa per i padroni di casa che all 12° vanno in vantaggio grazie alla deviazione del solito Lawal, marcato per finta dall'addormentato Jens Joensen. Venti minuti dopo il nigeriano si procura un rigore per un calcio ricevuto in area da Karl Løkin, ma dal dischetto trova la risposta eccellente del portiere giallonero che neutralizza la minaccia. In chiusura di primo tempo, i nerazzurri prima sfiorano l'autogol, poi il raddoppio e alla fine, a inizio ripresa, subiscono il pareggio col colpo di testa di Klæmint Olsen. Al 69° restano in dieci per un brutto intervento di Andreas Lava su Jan Ellingsgaard: inevitabile il rosso. In superiorità numerica, gli ospiti trovano al terzo ed ultimo minuto di recupero il gol che vale tre punti pesantissimi, con Árni Frederiksberg che tenta da fuori area un tiro tutt'altro che imparabile ma che coglie distratto il portiere. Le due capolista si fermano dunque contemporaneamente, continuando quindi il loro percorso esattamente identico e tornando di nuovo nel mirino dell'NSÍ Runavík: sarà lotta a due o a tre per il titolo?

TB/FCS/Royn - 07 Vestur 3-1 (vedi sintesi)
Marcatori: 10° Tór-Ingar Akselsen (07), 43° rig. Jón Poulsen (TB), 47°,90+3° Búi Egilsson (TB)
Ammoniti: 29° Sølvi Egilsson (07), 48° Dánjal Godtfred (TB), 52° Ragnar Joensen (TB)
Spettatori: 500
Se non fosse per il TB/FCS/Royn, risorto dalle sue ceneri, adesso sotto i gialloneri ci sarebbe un burrone profondo sette punti. A evitare questo imbarazzante scollamento della classifica ci pensa proprio la squadra guidata da Maurice Ross, capace in un colpo solo di battere lo 07 Vestur e di superare l'HB. E pensare che la partita era pure iniziata sotto una cattiva stella col vantaggio firmato da Tór-Ingar Akselsen, il cui colpo di testa scheggia il palo e si trasforma in gol al 10°. Per buona parte del primo tempo i padroni di casa soffrono e restano a galla soltanto grazie ai miracoli di Marius Berntzen, ma al 43° trovano il rigore provvidenziale che cambia l'indirizzo del match, perché dagli undici metri Jón Poulsen non sbaglia. Ad inizio ripresa l'eurogol dai limiti dell'area di Búi Egilsson ribalta completamente il risultato, che al 93° si fissa sul 3-1 dopo uno spettacolare coast to coast dello stesso Egilsson.

HB Tórshavn - Skála 1-2 (vedi sintesi)
Marcatori: 6° Sebastian Pingel (HB), 45° Brian Jacobsen (S), 84° Jákup Johansen (S)
Ammoniti: 21° Brian Jacobsen (S), 40° Tróndur Jensen (HB), 50° Sebastian Pingel (HB), 70° Adrian Justinussen (HB)
Spettatori: 300
Proprio quando sembrava che la crisi stesse finalmente passando, ecco che l'HB spegne di nuovo l'interruttore della luce e torna nel più profondo dei black-out. La sconfitta contro lo Skála è questo, è un rigetto dopo un'operazione riuscita perfettamente, è il ritorno dell'incubo, è lo studente che fa di nuovo lo stesso errore. Eppure, per i rossoneri sembrava un'altra passeggiata, soprattutto dopo il gol al 6° di Sebastian Pingel, praticamente un rigore in movimento. La squadra rossonera sembra tornata la cannibale di un tempo, preme, spinge, domina e diverte, ma si perde nelle giocate di fino e sbatte contro la saracinesca di András Gángó. I primi 44 minuti sono spettacolo puro, perfezione sublimata. Poi, all'improvviso, la luce si spegne, e al 45° Brian Jacobsen trova un insperato 1-1 sfruttando l'unica palla giocabile ricevuta fino ad allora. Nella ripresa l'HB raggiunge un dominio del campo imbarazzante, con oltre il 75% del possesso palla, ma il muro arancione regge a quest'impressionante onda d'urto e alla fine ha la meglio quando all'84° Jákup Johansen parte in contropiede e fa calare il gelo tra i tifosi di casa. Probabilmente uno dei risultati più ingiusti di tutto il 2017 faroese, ma l'HB ha pagato per l'ennesima volta la sua tendenza a specchiarsi e ad ammirare la propria bellezza. Non che sia reato, ma che almeno si chiudano le partite prima di farlo. Ad ogni modo, è una sconfitta salutare: il paziente sembra in via di guarigione, ma un altro passo falso come questo può essere fatale.

ÍF Fuglafjørður - EB/Streymur 1-2 (vedi sintesi)
Marcatori: 25° Leif Niclasen (EB), 53° Bogi Petersen (ÍF), 85° Niklas T. Kruse (EB)
Ammoniti: 58° Bogi Petersen (ÍF), 72° Brian Olsen (EB), 89° Niklas T. Kruse (EB)
Spettatori: 300
Triste, tristissima è la fine che sta facendo l'ÍF Fuglafjørður, di per sé già in difficoltà ma certamente non aiutato dala fortuna. Contro l'EB/Streymur è l'ennesima giornata di passione, col gol al 25° di Leif Niclasen che toglie speranza ad una squadra ormai demotivata, ma comunque capace di rientrare in partita al 53° col gol di testa di Bogi Petersen. Ma anche stavolta, quando il pari sembrava ormai cosa fatta, nel finale la fortuna tradisce i biancorossi e regala a Niklas T. Kruse un pallone che, iconicamente, passa sotto il sedere del portiere di casa prima di trasformarsi in gol. Purtroppo sì, nella vita serve il fattore C, e l'ÍF Fuglafjørður non ha nemmeno quello, perso com'è nella sua depressione. L'EB/Streymur prende comunque tre punti tutto sommato meritati, ma soprattutto pesanti, perché lo portano a +3 sulla nona posizione che vale la retrocessione. L'altra, la decima, purtroppo sembra già assegnata da ora.











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